giù dal palco !

(La Gazzetta di Campo Tizzoro – Campo Tizzoro in Festa 2010)


Li abbiamo visti di recente al Cantarmaggio, li vediamo spesse volte d’estate suonare all’aperto o tra le viuzze dei paesini. Variegati, squinternati, ma pieni di energia e pronti a farci ballare. Si, sono loro le Rockstar della Montagna Pistoiese, il Collettivo Folcloristico Montano, da trent’anni sulla breccia laddove si parla di memoria e di musica. Per una volta gli chiediamo di staccarsi dai loro strumenti (se Dio vole) e di stare buoni a leggere. Oggi vogliamo essere noi a ricambiare il piacere, e con la nostra penna allietare il Collettivo e i lettori della Gazzetta, con una analisi scientifica dei membri del gruppo musicale. Allora si comincia, l’allegra brigata è composta da:

Luca (Rullantina Frater) Batterista e autore delle migliori battute del gruppo. Novello Noel Gallagher, se i Licheri mi permettono il paragone con quei fessi dei Gallagher, con suo fratello Marco anch’esso nel gruppo. Se i Gallagher avessero avuto le pungenti battute di Luchino, forse gli Oasis sarebbero ancora insieme e forse avrebbero fatto un disco col Collettivo. Per questo lui è l’Imperatore, il Napoleone, il Carlo Magno, l’Attila del Collettivo, che con le sue battute fa terra bruciata attorno a se. Ha la capacità di usare 7 custodie (tutte con le cerniere rotte) per portare 3 tamburi. Suona col giacchetto di pelle anche d’agosto, “fa fresco” dice lui. Non abbiamo capito mai se si riferisce a dentro il giacchetto oppure al meteo. Con il record della battuta più bella sulla palestra e tanto altro ancora… Applaudiamo tutti Luchino e le sue mirabolanti battute.

Nicola (Esacorde Pacatus) Per capire se si tratta di lui o della sua sagoma di cartone (tremendamente più attiva di lui) a volte occorre scuoterlo. Talvolta invece fa tutto da solo e si ribalta per terra per richiamare l’attenzione dei suoi compagni di gruppo. Questo personaggio, bisognoso d’affetto, suona la chitarra meglio di Terence Hill e manda la moto con più classe di Woody Allen. Dopo un tour con Battiato, che gli aveva soffiato il nome d’arte, gli ha fatto causa. Mentre Franco Battiato è stato retrocesso ad essere il Maestro, Nik è conosciuto come “il Professore”. Adesso si pensa ad una causa in arrivo anche per Vecchioni. Fate un grande applauso, ma piano che sennò si sveglia, a Zio Nik.

Leonardo (Brevis Avis Ritmica) Eclettico suonatore di pelli di ciuco e cammello asciugate al sole e tese. Lui li chiama Congas. Pape, come lo chiamano affettuosamente il babbo, la mamma, gli amici, la ragazza, le ragazze, gli zii, i nonni, i cugini, il panettiere, e i gelatai, suona con tutti in città. Porta a giro quei pentoloni di legno e picchia sodo per i quattro rioni del comune. Tornato da una recente turneè in tutte le case del popolo e feste del PD della Costa d’Avorio, dove ha preso nuovi stimoli e un attacco di malaria. Ha sacrificato una promettente carriera di stuntman, di cui porta ancora i segni sulla testa e nella testa, per aprire un distributore di gas naturale, per la maggior parte autoprodotto. Ha una FIAT Bravo con i finestrini lenti e la passione per le donne dai modi svelti. Allora gasse in fondo Pape!!

Michelangelo (Esacorde Metallurgicum Italianae) Pezzo da 90 del Collettivo, sempre disponibile, sempre presente… come il gioco dei tappi alla Festa De l’Unità. La sua chitarra arpeggia delicata sotto le sue sapienti dita e noi ci facciamo ammaliare dalla sua melodia e dai suoi languidi “Tu…” di Và Via Briaco. Sempre insoddisfatto del suono della sua chitarra,affidata alle cure del liutaio dal volto Bruno, s’è di recente fatto sfilare di tasca 400 euri per una limatina al ponte. Lavora con passione alla S.M.I., ma la sua vera passione sono le donne. E allora cancellate il “sempre presente” detto alll’inizio, per inseguire un paio di m u t a n d i n e abbandonerebbe un concerto. Ragazze, occhio a Michelino la Trottola!!

Lorenzo (Viola Demissus) Invischiato in tutti i vizi, suona fino all’alba, non sopporta la legge. È lui la vera Rockstar del Collettivo. Parte col basso e non si ferma mai. Quando gli staccano la spina (verso le 5 del mattino), come un cecchino tira fuori la sua arma dalla custodia e continua col violino. Talvolta preso dalla foga ha segato in due il violino con l’archetto. Molesta i suoi compagni perchè continuano anche loro a suonare. Suona finchè non si addormenta e poi riparte il mattino, pardon, il pomeriggio seguente. Appassionato di moda militare, di petardi e miccette. Distratto come un quindicenne nella redazione di Playboy, dimentica sempre tutto, dal mitico borsellino allo zainetto. Padrone e custode unico della sala prove, ha da poco imparato che le caffettiera si può lavare, e che dire “mi alzo domattina alle tre del pomeriggio” è sbagliato! Il Collettivo è lento.. Lorenzo è Rock!

Marco L. (Vox Diatonicum Frater) Fratello dell’Imperatore, e per questo, di discendenza, chiamato Principe. Cantante (ufficiale) ed organetto del Collettivo, dotato di tecnica canora e spiccata presenza scenica, è comunque noto più per la sua testa di riccioli bella grossa e per i pantaloni larghi, che per la sua bella voce. Si è trasferito di recente ad Agliana, dove con poliedrica maestria diventa allevatore di bestiame di giorno, macchinista di pomeriggio e attore di notte. Eh si ragazzi, c’è crisi. Ha dichiarato in una recente intervista a TVL di volersi ritirare per fare l’allevatore, e passare i suoi giorni con una spiga di grano in bocca. Laggiù ad Agliana, tra mandrie e cowboy, c’è uno che recita e canta per noi, si chiama Principe e salutarlo mi accingo, andrà nel Montana, parola di Gringo!

Marco F. (Anciae Maximus) El Comandante della brigata, suona il pianoforte e qualsiasi cosa con i bottoni bianchi e neri, compreso l’ascensore del comune di San Marcello. Conosce tutti i motivetti delle pubblicità ed è allergico alle prove. Ha fatto del nero la sua bandiera, il suo metodo di pagamento preferito è l’unico colore dei suoi abiti. Da sempre vestito come un novello pannello solare, con ai piedi le fedeli scarpe antinfortunistiche con peloncino anche a luglio. Sempre con lui la sua inseparabile Scandalli, la fisarmonica che si porta dietro come zainetto. Tutte le ragazze lo hanno lasciato perchè con quella gobba dietro è impossibile fare all’amore, ma lui è un platonico e se ne infischia. Con la sua Suzuki Custom usa la gobba come appendice aerodinamica manco fosse la tuta di Valentino Rossi. Tutti in piedi sul divano, passa El Com Marcos!!

Alessandro (Pellamis Tertinatum) Discende da una famiglia cattolica e ha nei suoi antenati nientedimeno che un Papa. Gli studi presso le suore ne hanno fatto un musicista completo, pianoforte, chitarra e canto. Una vacanza nel Salento l’ha sfasciato, mandando in fumo tutto il lavoro di quelle pie donne. Da allora suona il tamburello, ed ha imparato a parlare e camminare in terzine. Molto amico di Frank , con cui ha condiviso la casa (consapevolmente) e alcune ragazze (inconsapevolmente) è l’unico che insieme a Turibio si è adoperato per far adattare l’americano, parlando spesso in inglese con il fisarmonicista dell’Arizona e lo slang di Istanbul con il Kebabbaro all’angolo (Nabirrrr). Laureato in qualcosa, di lavoro fa qualcos’altro, vive da anni a Firenze perchè paga meno l’ICI. Dotato di olfatto sopraffino, riesce a seguire un odorino per chilometri. Vai Pali… terzinaci questo!

Alberto (Gekkoninae Popero) Una delle voci più belledella Toscana (dice lui), trombettista, cantante, kazooista (diciamo noi). Sempre munito di cappello, scorrazza per il palco e le vie del Collettivo. Un momento suona la tromba, l’attimo dopo il kazoo, e te lo ritrovi un secondo dopo in ginocchio a cantare il Galeone. Vero spirito imprenditoriale del Collettivo, ha più attività aperte lui che il fratello del premier. Te lo ritrovi nel taxi, alla partita come pubblicitario, come regista di documentari, gestore di spazi liberati, musicista compositore, fornaio a Milano, nella pubblicità in TV della Findus. Fai quel che ti pare Popi, basta che la sera continui a cantarci dell’anarchia.

Frank Funnies (Anciae Architectus) L’americano del Collettivo. Nato a Tucson in Arizona, si è trasferito da piccolo a Pistoia, sopra il Bar Mario, dove ha dimostrato subito di voler disturbare tutte le ragazzine. Approda al Collettivo dopo aver conosciuto il Popi in una pubblicità in televisione, quella dei giocattoli. Il piccolo Frankie era solito intrattenere i suoi prozii con la fisarmonica, a ritmo di Country. Ci ha messo anni ad adattare il suo stile alla musica delle nostre montagne, ma al Collettivo lo portavano lo stesso con se, per via di tutte le ragazze che gli ronzano intorno. Fondatore dell’associazione di musicisti chiamata “Lisciaioli Diemme”, fa parte anche di un gruppo Soul, il “Duo Etrusco Quartet” con il quale si esibisce nei migliori negozi di giocattoli ed autogrill della Toscana. Welcome on the ours mountains Frankie!

Gianluca (Tuba Tuba) Lui dice che sa suonare, ma nel Collettivo lo tengono perchè con quello strumento strano attira tutti i bambini , e soprattutto le giovani mamme e le sorelle babysitter. Si narra che qualche bambino sia entrato nella tuba, si sia perso e sia uscito maggiorenne. Autore di testi di denuncia, ha riportato in vita, insieme al Comandante, la coppia Mogol-Battisti (GranMogol, Cesare Battisti) ed insieme hanno scritto alcuni testi per il prossimo album di Cover del Collettivo, RICOVER. Piuttosto che a Pistoia doveva nascere a Monaco, vista la quantità di birra che riesce ad ingerire. A confronto con lui, il Baffo Moretti andrebbe a fare il bambino sulle scatole dei Kinder cioccolato. Appassionato di Guzzi e di Guzzare, in una recente intervista al mensile Donna Moderna, alla domanda “qual’è la cosa più buona del mondo?” ha risposto: “Il baccalà, perchè non rompe le palle!”.

La Mattina (Canis Familiaris) Importantissima, è lei la padrona di Lorenzo, con cui a volte caritatevolmente si prodiga in lunghe passeggiate per fargli fare la pipì. Ad un occhio poco attento sembrerebbe il contrario, ma se guardate bene il guinzaglio, vedrete che è la Mattina che dirige (giustamente, aggiungo io). Ha conosciuto il Collettivo a Marliana, ed ha subito capito che da soli non sarebbero andati da nessuna parte. Da allora, si è facilmente imposta come cane manager del Collettivo, gestendo questa banda di squinternati durante le trasferte, occupandosi di procurare talvolta il cibo, polli, anatre e salami. Ultimamente tendente più al rosa che al bianco, nota rubacuori, non si è mai impegnata ufficialmente. Abita con Lorenzo, ma è patrimonio dell’umanità. Grazie Mattina!!

Amodeo Falorni